Lo Sviluppo Sostenibile nella storia
Storia dello Sviluppo Sostenibile
Cos'è lo sviluppo sostenibile?
Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni della generazione del presente senza compromettere la possibilità di sviluppo delle generazioni future.
Quando nasce lo sviluppo sostenibile?
Lo sviluppo sostenibile nasce negli anni '70 in seguito all'avvenuta presa di coscienza riguardante il concetto di sviluppo classico, legato esclusivamente alla crescita economica.
Nel 1973 la crisi petrolifera scosse l'economia mondiale e rappresentò per i paesi occidentali un'occasione per riflettere sull'uso delle fonti rinnovabili che vennero per la prima volta prese in considerazione in alternativa ai combustibili fossili come petrolio.
Nel 1971, durante la conferenza internazionale per l'ambiente umano tenuta a Stoccolma era stato pubblicato un rapporto che parlava dell'ecosviluppo inteso come: <<sviluppo sociale del economico che tiene conto dell'importanza basilare della tutela e della gestione razionale del "capitale naturale" come base essenziale dello sviluppo umano.>>
Verso il 1987 nel rapporto finale del primo ministro norvegese, lo sviluppo sostenibile viene definito come: <<sviluppo che soddisfa i bisogni del presente, senza compromettere la possibilità di crescita delle generazioni future.>>
Nel 1991 l'economista Herman Daly dà alla parola sviluppo sostenibile un nuovo significato: <<svilupparsi mantenendosi entro la capacità di carico degli ecosistema.>>
Quindi ridurre l'utilizzo delle risorse naturali.
A Rio de Janeiro si tiene la Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e sullo sviluppo.
I rappresentanti di 172 Stati, firmarono due Convenzioni Internazionali: una sui mutamenti climatici, l'altra sulla protezione della diversità biologica.
Nel 1994 un'altra definizione del concetto di sviluppo sostenibile viene data dall'ICLEI: <<sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunità, senza minacciare l'operabilità dei sistemi naturali, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi.>>
Nel 2001, l'UNESCO ha ampliato il concetto di sviluppo sostenibile indicando che: <<La diversità culturale è necessaria per l'umanità quanto la biodiversità per la natura. La diversità naturale è una delle radici dello sviluppo inteso non solo come crescita economica, ma anche come un mezzo per condurre una esistenza più soddisfacente sul piano intellettuale, emozionale, morale e spirituale.>>
Nel 2002, a Johannesburg più di 21.000 persone si incontrano per discutere sul vertice internazionale sullo sviluppo sostenibile.
L'assemblea generale dell'ONU ha deciso di verificare lo stato dei progressi raggiunti nell'attuazione degli impegni presi a Rio nel '92.
Viene anche ribadito l'impegno a promuovere i principi per la sostenibilità ed assicurare la continuità nella realizzazione dei progetti di Agenda 21.









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